Giuliana Gianfaldoni è una delle giovani cantanti italiane più promettenti della sua generazione. Nata a Taranto, ha studiato al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e si è perfezionata con la M.ssa Antonella D’Amico a Verona. Giuliana ha vinto il 65° concorso ASLICO per giovani cantanti nel 2014 e si è aggiudicata il primo premio al Concorso Internazionale di Canto Ottavio Ziino di Roma (2015).
Ha debuttato all’Ópera de Tenerife nel Così fan tutte di Mozart nel ruolo di Despina e l’anno successivo è tornata nei panni di Zerlina nel Don Giovanni. È stata la sua straordinaria interpretazione al Festival YAP di Salisburgo nel ruolo di Konstanze ne Il ratto del serraglio a catturare l’attenzione internazionale.
Da lì, si è esibita nei palcoscenici più importanti, come il Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Aurora di Gozo, Opera de Toulon, Opera de Toulouse, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Torino, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo e ha lavorato presso festivals come il Wexford Festival, Rossini Opera Festival, Macerata Opera Festival, Festival Verdi di Parma, Festival YAP di Salisburgo, Festival della Valle d’Itria.
La sua attività spazia tra i ruoli del grande repertorio del belcanto, fra cui i Adina in L’Elisir d’Amore, Marie in La Fille du Régiment, Norina in Don Pasquale, Lucia di Lammermoor, Amenaide in Tancredi, Donna Fiorilla ne Il Turco in Italia, Corinna ne Il Viaggio a Reims, Fanny ne La cambiale di matrimonio, ruoli belliniani come Beatrice di Tenda e mozartiani come, Ismene ne Mitridate Re di Ponto, Donna Anna in Don Giovanni e Susanna in Le Nozze di Figaro, Zaide in Zaide, ed ancora Micaela in Carmen, Gilda in Rigoletto, Nannetta in Falstaff.
Vanta una collaborazione proficua con direttori come Nicola Luisotti, Daniele Rustioni, Stefano Ranzani, Daniel Oren, Giacomo Sagripanti, Michele Mariotti, Michele Spotti, Donato Renzetti e registi come Pierluigi Pizzi, Graham Vick, Claus Guth, Leo Nucci, Emilio Sagi solo per nominarne alcuni.
Impegni futuri: I Masnadieri al Klangvokal Festival e Rigoletto al Teatro Colon de Buenos Aires.
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Giuliana Gianfaldoni regala una Micaëla incantevole: linea di canto flessuosa, fraseggio misurato,
smorzature piene e appoggiate ne fanno un personaggio fragile ma non etereo, solido nel suo lirismo.
Antonino Trotta, Ape Musicale
Giuliana Gianfaldoni trova in Gilda un personaggio particolarmente congeniale. La virginale luminosità
timbrica e un canto liliale si adattano perfettamente al personaggio cui non guasta anche una sensibilità
interpretativa che ci è parsa più in sintonia rispetto ad altri ruoli più estroversi. La voce è piacevole e tolta
una certa tendenza a velarsi nel settore medio grave acquisisce corpo e presenza salendo in acuto dove
svetta con ammirevole sicurezza. Le mezzevoci, il controllo del fiato sono le sue armi migliori è il
personaggio è perfetto per esaltarle.
GB OPERA
Un encomio particolare va tributato, tra i cantanti, alla Gilda di Giuliana Gianfaldoni, soprano dal canto
duttile e sofisticato, capace di sfumature soavi e sottili nell’applauditissima ‘Caro nome’, dove sfodera
un’ineccepibile tecnica nel rendere al meglio le impervie colorature, così come nell’estremo ‘Lassù in
cielo’, ma anche di un involarsi corposo nelle regioni più acute di ‘Tutte le feste al tempio’. Il suo
personaggio si impone ad ampio spettro per agilità vocale, cura nel fraseggio e prestanza drammatica,
suggellando una serata di alto livello.
Alberto Ponti, Ape Musicale
Giuliana Gianfaldoni ha delineato una Marie incantevole anche scenicamente, con una malia, una levità
ed un brio che raramente è dato ascoltare. Ha superato con naturalezza l’ardua coloratura elaborata da
Donizetti per la sua parte, e con il suo timbro luminoso, unito a un fraseggio dolente e malinconico, ha
magnificamente interpretato le due intense arie patetiche: “Il faut partir!” e “Par le rang et par l’opulence”.
Eraldo Mattucci, Opera Click













